Alla scoperta di Tossa de Mar

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Quando si dice “Spagna” si sa, spesso si allude ad un posto dove si sta in vacanza tutto l’anno, dove si fanno le ore piccole tutti i giorni della settimana: Riassumendo con una parola, la Spagna è una meta “fiestera”. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, noi lo abbiamo capito quest’estate, a Tossa de Mar, una piccola cittadina che si trova nella comunità autonoma della Catalogna, non troppo distante da Barcellona.

Abbiamo alloggiato in questo borgo medievale con un gruppo di amici, tra i 20 e i 30 anni, e siamo stati piacevolmente sorpresi dalle bellissime attrazioni che offre. Avendo 8 giorni a disposizione, non avevamo quella tipica fretta che si ha quando si visita una grande metropoli in un week-end, quindi ci siamo presi il nostro tempo per vivere questa città al meglio.

 

 

Reduci da un volo in ritardo, siamo arrivati all’Hostal Mediterraneo, che ci ospitava, di sera, verso l’ora di cena: sottolineo subito la cordialità dei proprietari, che non solo ci hanno aspettato per fare il Check-in, ma ci hanno poi lasciato una lista dei migliori ristoranti e bar del luogo in cui mangiare, a prezzi molto economici! Subito dopo aver lasciato le valigie, ci siamo immersi nelle stradine di Tossa, che hanno la caratteristica di essere acciottolate, piene di piccoli negozietti e, soprattutto nel centro storico, limitate al traffico.

Abbiamo deciso di provare uno dei ristoranti consigliati alla reception, e non siamo stati per nulla delusi, sia per quanto riguarda la qualità del cibo, che per il prezzo! Paella a base di pesce, fritto misto e sangria a pochi euro a testa. Senza contare la cordialità dei camerieri, che nonostante la difficoltà della lingua non hanno perso l’occasione per scambiare qualche battuta e curiosità sul posto. Ci siamo infine diretti verso la spiaggia, per fare una passeggiata e vedere l’attrazione più famosa del posto: il castello, che illuminato è veramente molto suggestivo.

Recuperate le energie con una bella colazione, abbiamo deciso di passare la seconda giornata in spiaggia, perché oltre ad essere un luogo importante sotto il punto di vista storico, Tossa possiede varie spiagge cristalline, tipiche della Costa Brava.

La principale, è Platja Gran, che si trova ai piedi del castello, ma poi troviamo anche “Mar Menuda” ed “Es Codolar“. 

La prima è situata all’estremità opposta al castello, ed è molto frequentata dagli amanti degli sport acquatici: qua, infatti, si trova anche una scuola per imparare a fare immersioni. Es Codolar, invece, è molto più piccola, ed è situata oltre il castello: è molto particolare, perché è racchiusa all’interno di una baia, a cui si può arrivare scendendo da una scalinata, direttamente dal centro storico della città: l’unica pecca, è che essendo molto frequentata, questa stessa caratteristica la rende un po’ sporca, soprattutto nelle ore pomeridiane. Rimane da dire che, anche se sono tutte spiagge in prevalenza libere, sono dotate di docce per rinfrescarsi, e sono circondate da chiringuiti e ristoranti aperti fino a sera.

 

Avendo riposato durante la giornata, di sera abbiamo deciso di fare una bella passeggiata e scoprire il castello: siamo quindi arrivati fino alla cima a piedi, ma per i più pigri è possibile prendere un trenino che vi porta su senza fatica. Resto comunque dell’opinione che valga la pena raggiungerla a piedi, perché il panorama di cui si gode cammin facendo è veramente bello, e reso ancor più chiaro dal faro che illumina l’intero borgo.

Quella sera siamo stati proprio fortunati, perchè oltre al panorama, abbiamo potuto assistere ad un evento molto raro: l’eclissi lunare, la prima dopo 7 anni. Dalla cima del castello la Luna appariva immensa, e colorata di rosso vivo, uno spettacolo difficile da dimenticare, che le foto purtroppo non riescono a rendere quanto dal vivo.

Abbiamo deciso, per il giorno seguente, di partecipare a una delle tante attività che offre la cittadina: il “Fondo Cristal”, ovvero un tour di tutte le principali calette nei dintorni di Tossa, fino ad arrivare a Cala Giverola, una delle più belle e importanti. Il tour è durato 40 minuti all’andata: la barchetta si è fermata infatti più volte per farci vedere il fondale marino attraverso l’apposito fondo di vetro trasparente, ed è entrata nelle calette più piccole che si trovavano lungo la costa. In una, il conducente della barca si è fermato a gettare del pane ai pesci, che se lo sono mangiati in un baleno!

Siamo poi arrivati a destinazione, Cala Giverola. Acqua ancora più cristallina e varietà di pesci e coralli ancora più ampia. Si vedeva il fondo anche ad occhio nudo, ma avendo portato le maschere abbiamo potuto vedere ancora meglio le bellezze che quel posto ci offriva. Cala Giverola, però, mi ha particolarmente colpito anche perché, partendo dalla spiaggia, immerso nella natura, si trova un sentiero che porta alla strada principale, fino alla cima del monte. Dopo questa “Gita Fuori Porta”, abbiamo ripreso la barca, che ci ha riportato a Tossa in circa 20 minuti.

La serata si è conclusa con un’altra piacevole scoperta: “El Berganti“, uno splendido ristorantino vicino al centro storico di Tossa. Come la maggior parte dei ristoranti, offre dei menù turistici a pochi euro, che comprendono primo, secondo, dolce e bevande incluse. Abbiamo preso la paella, molto gustosa, ma senza dubbio il piatto che più mi è piaciuto sono i polipetti marinati, una vera delizia! Essendoci piaciuto molto, anche per la cordialità dei camerieri, ci siamo tornati anche l’ultima sera, prima di partire, e ci hanno offerto dei chupiti al Licor de Hierbas, in gesto di saluto.

 

Un’altra importante esperienza che abbiamo fatto, è quella del Camí de Ronda. E’ un sentiero che fiancheggia gran parte della costa brava. Il tratto che abbiamo percorso parte dal centro storico di Tossa de Mar, e costeggia tutto il lungomare, fino ad arrivare alle bellissime “Cala Llevadó” e “Cala D’En Carlos“.

Il percorso è di per sé faticoso, perché si tratta di camminare attraverso la montagna, in tratti spesso sterrati, quindi il mio consiglio è quello di vestirsi comodi e di portare molta acqua, in quanto lungo il cammino non ci sono posti in cui rinfrescarsi. La fatica è però presto ripagata dai cosiddetti “miradores“, degli spazi aperti che danno proprio sul mare, regalando una vista spettacolare agli escursionisti.

 

La principale conquista, di questa giornata, è stata però quella di arrivare alla Cala Llevadó, un’oasi naturale. E’ una spiaggetta molto piccola, raggiungibile soltanto attraverso il Camí de Ronda, e per questo rimane così bella, con la sua acqua cristallina e le bellezze dei suoi fondali.

Avendo fame dopo la lunga camminata, ci siamo fermati nell’unico chiringuito sulla spiaggia: il “Mar Azul“. Essendo il solo presente, era praticamente tutto riservato, e purtroppo i proprietari ci hanno lasciato la possibilità di ordinare solamente delle piccole tapas, tra l’altro a prezzi molto più alti della media. Nonostante ciò, ad altri ospiti arrivati con noi, hanno servito piatti caldi, una cosa che ci ha lasciato sgomenti. Abbiamo comunque finito il nostro pranzo, e ci siamo diretti nuovamente verso la Cala Llevadó per fare l’ultimo bagno della vacanza, per poi riprendere il cammino de Ronda e tornare verso il centro di Tossa de Mar.

Questa vacanza è stata una piacevole scoperta, perché non ci aspettavamo che un piccolo borgo medievale potesse offrire cosi tante attività ai suoi visitatori, che lo hanno senza dubbio reso unico nel suo piccolo.

 

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