Weekend senza sosta a Madrid

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6-7 Agosto 2019 – direzione Madrid!
Siamo partiti alla volta di questa capitale europea quasi per caso, per usufruire di un prezzo vantaggioso offerto da Ryanair e siamo rimasti particolarmente sorpresi dall’ottima impressione che questa grande città ci ha lasciato.
Spesso di fronte ad una scelta tra Madrid e Barcellona, si opta sempre per la seconda, ma anche Madrid ha da offrire tanto, dalla Cultura, ai grandi spazi verdi, per non parlare dell’ottima cucina.

Atterrati all’aeroporto Adolfo-Suarez, ci siamo diretti in metro verso la fermata più vicina all’hotel dove avremmo soggiornato: l’Hostal Alexis, che si trova vicino al centro della capitale spagnola.
Camere spaziose, pulite e dotate di ogni comfort e personale più che disponibile fanno di questo alloggio, situato in un condominio, un ottimo luogo dove passare le vacanze: Consigliatissimo!

Una volta lasciati i bagagli in Hotel, ci siamo diretti alla prima meta prescelta, ovvero Plaza Puerta del Sol.
Essa è forse la piazza più importante di Madrid, dove si trovano gli edifici più famosi della città.

Tre sono le principali attrazioni:
Statua dell’orso del Corbezzolo, uno dei simboli di Madrid;
Orologio della casa de Correos (le poste), dove dal 1962 migliaia di persone si radunano per festeggiare l’inizio del nuovo anno;
Chilometro zero, da cui partono tutte le strade spagnole, come si può leggere dalla targa incastonata nella pavimentazione. Il centro esatto della Spagna si trova proprio di fronte all’entrata principale della Real Casa de Correos.

A poche centinaia di metri, si trova invece un’altra famosissima piazza: Plaza Mayor.
In questo luogo, teatro di molti incendi nel corso degli anni, abbiamo potuto ammirare:

La statua di Filippo III, un regalo del Duca di Firenze al Re spagnolo;
La casa de la Panadería, il primo edificio della piazza a essere stato costruito (1590);
L’Arco de Cuchilleros, la porta più famosa da cui si accede alla piazza.

Essendo arrivata l’ora del Almuerzo (come gli spagnoli chiamano l’aperitivo), ci siamo diretti verso un importantissimo luogo di interesse, soprattutto dal punto di vista culinario, ovvero il Mercado de San Miguel, inaugurato nel 1916.
Speculare a quelli che si trovano a Barcellona o a Valencia, è una struttura permanente in ferro dove si possono gustare tapas, prodotti tipici, da pesce a carne, nonché spezie, bevande tipiche e molto altro ancora, di ottima qualità e a prezzi accessibili a tutti. Noi infatti ci siamo presi delle gustosissime tapas con pesce fresco!

Con la pancia piena abbiamo proseguito il nostro percorso verso il simbolo della Monarchia Spagnola, il Palazzo Reale.
Esso è la residenza Ufficiale della Famiglia Reale Spagnola, anche se al giorno d’oggi viene utilizzato soprattutto per cerimonie ed eventi ufficiali della Corona. I monarchi, infatti, vivono nel Palazzo della Zarzuela.

Il Palazzo Reale è un imponente edificio nel cuore della città, circondato da due parchi: Campo del Moro e Jardines de Sabatini.

Ambedue i giardini offrono prospettive eccezionali del palazzo, tanto che le migliori fotografie vengono scattate proprio qui.
Da Plaza de Oriente si può immortalare il lato settentrionale; dalla Pradera di Campo del Moro – un’elegante viale di giardini in stile Versailles impreziosito dalla Fuente de las Conchas – si gode invece di un panorama da cartolina sul lato sud del Palacio.
Imperdibili!

Proprio di fronte al Palazzo, invece, troviamo la Cattedrale dell’Almudena, la prima cattedrale consacrata al di fuori di Roma, benedetta da Papa Giovanni Paolo II nel 1993.
Anche questa è una costruzione maestosa, e vale la pena fermarsi per ammirare la sua bellissima facciata caratterizzata da porticati e sculture.

Il nostro tragitto prevedeva in seguito la visita della famosa Plaza de España, una delle più grandi, ma purtoppo a causa di alcuni lavori di ristrutturazione non abbiamo potuto visitarla: avremo cura di tornare per vederla!

Prima di fermarci per pranzare, abbiamo camminato verso una delle attrazioni più particolari della città: il tempio di Debod.
Esso è originario dell’antico Egitto e ha 2.200 anni di antichità, regalato dall’Egitto alla Spagna per ringraziare per il salvataggio dei templi di Nubia.

Il tempio si trova all’interno del Parque de la Montaña ed è circondato da giardini; è infatti facile trovare gente che pratica yoga, corre o fa un pic-nic.

Vi consigliamo di visitarlo al tramonto perché essendo ubicato su una piccola collinetta, offre una spettacolare vista dei dintorni!

Affamatissimi, ci siamo fermati per uno spuntino presso uno dei tanti 100 montaditos sparsi per la città; quest’ultimo è un franchising nato proprio qui e prevede la possibilità di scegliere panini a prezzi bassissimi, a base di ingredienti di qualità tipicamente spagnoli, accompagnati da birra ghiacciata o Sangria. Da provare assolutamente!

Il punto di interesse successivo è l’edificio Metropolis, fotografatissimo da turisti e non.
Lo abbiamo raggiunto passando per la Gran Vía, ovvero la strada più famosa di Madrid.
Quest’ultima fu fondata tra il 1919 e il 1929 e collega il quartiere di Salamanca a quello di Argüelles.
Lungo essa si possono trovare locali di ogni genere: negozi di abbigliamento e calzature, ristoranti, cinema e teatri; è la via della movida madrileña per eccellenza.

Dopo una bella camminata siamo giunti all’edificio Metropolis, all’angolo tra la Gran Vía e Calle de Alcalá. Esso è alto 45 metri, e la sua facciata è un capolavoro di architettura neoclassica in stile francese, impreziosito da colonne corinzie, sculture allegoriche e da una cupola d’ardesia nera e dorata, sovrastata da una statua raffigurante la Vittoria Alata.

Dopodiché siamo corsi verso uno dei più importanti musei di Madrid e del mondo in generale: Il Prado.
Abbiamo infatti aspettato le 18.00 in quanto da quell’ora fino alle 20.00 si può usufruire dell’entrata gratuita! Un’occasione veramente preziosa, considerando le meraviglie che ci sono al suo interno!
Purtroppo per ragioni di sicurezza e per preservare le opere d’arte, non è possibile fare foto all’interno del museo, ma è motivo in più per dare la giusta attenzione a quadri e sculture di pregio.
Tra i quadri più importanti troviamo:
il giardino delle delizie di Bosch;
⁃ Baccanale degli Andrii di Tiziano;
⁃ Las Meninas di Velasquez;
⁃ Le Tre Grazie di Rubens;
⁃ La Maja Desnuda di Goya;
⁃ Il 03 Maggio 1808 di Goya.

È stata una visita interessante ed è il luogo giusto per gli amanti dell’arte.

In seguito ci siamo fiondati in un ristorantino vicino all’hotel, la Cervecería Taberna La Marmita, dove abbiamo potuto mangiare una tipica Paella con Sangria! Essendo in una capitale molto frequentata da turisti non era il massimo, ma abbiamo potuto comunque cenare in un ambiente delizioso nel cuore della città.

Il secondo giorno ci aspettavano le ultime cose da vedere di Madrid e verso le 10:00 abbiamo iniziato il nostro cammino.

Il primo punto di interesse che abbiamo visto è il Banco de España.
La sede centrale è uno degli edifici più belli dell’architettura del XIX secolo.
L’edificio fu costruito con l’obiettivo di dare alla banca nazionale una sede più idonea all’importanza delle sue funzioni, come l’emissione unica di moneta e banconote per tutto il territorio spagnolo.

Nell’edificio sono inoltre custodite importanti opere d’arte, come quadri di Goya, Vicente López, Maella e molti altri, ma l’ingresso è riservato a centri educativi, associazioni senza scopo di lucro e università.

Una piccola curiosità: si racconta che il caveau della Banca di Spagna sia a 35 metri di profondità sotto alla Fontana di Cibeles, che si trova nell’omonima ed emblematica piazza al centro di Madrid. La fontana è considerata parte integrante del sistema di sicurezza della banca: se qualcuno riuscisse a intrufolarsi nel caveau, l’acqua della fontana verrebbe automaticamente convogliata al suo interno riempiendolo!

Ci siamo poi diretti verso la famosa Porta di Alcalá, uno dei monumenti più rappresentativi della capitale.
Si trova in Plaza de la Independencia, e deve il nome di “porta” al fatto che in passato era uno dei cinque ingressi che portavano alla città.

Da qui ci siamo spostati verso la Casa de la Moneda (la Zecca per intenderci) con il relativo Museo, costeggiando la parte Nord del Parque del Retiro.

La parte della Zecca non è aperta al pubblico, ma è possibile visitare gratuitamente il Museo, che è considerato uno dei più importanti al mondo per la ricchezza delle sue collezioni.
È possibile percorrere al suo interno la storia della moneta dalle sue origini, attraverso anche i vari metodi di produzione della stessa.
Veramente sorprendente, soprattutto per gli appassionati di numismatica e filatelia!

Ultima meta del nostro viaggio, ma non per questo meno importante, è stato il Parque del Buen Retiro.
Venne aperto al pubblico nel 1868, e oggi conta 125 ettari di estensione: è una vera e propria oasi verde nel centro di Madrid.

Tra i punti di interesse più importanti ricordiamo:

il Lago artificiale: si trova all’entrata di Puerta de Alcalá; è possibile noleggiare una barca a remi o fare un tour di gruppo nei pressi dell’entrata;
Monumento a Alfonso XII: inaugurato nel 1922, si trova su una delle sponde del lago. Di domenica molti artisti si radunano qui, per esibirsi in piccoli concerti musicali;
Palacio de Cristal: costruito nel 1887 come Serra, è oggi sede di varie esposizioni;
Paseo de la Argentina: un viale dove possiamo ammirare diverse statue dedicate ai monarchici spagnoli.

La nostra visita termina qui, con una rilassante passeggiata immersi nel cuore verde della città: oltre alla bellezza dei punti di interesse Madrid è una città molto accogliente è disponibile, tranquilla e sicura dove poter assaporare un poco della tradizione spagnola, e che quindi consigliamo di visitare, anche solo per due giorni, perché ne vale veramente la pena!

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