10 Cose da vedere a Barcellona

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La città di Barcellona è da sempre una delle mete turistiche più gettonate per passare le vacanze: la sua vitalità, allegria e contrapposizione tra modernità e tradizione attirano ogni anno milioni di visitatori. Barcellona ha molto da offrire: architettura, arte, cucina, musica, e tanto altro; ecco le 10 cose più importanti da vedere, per chi si trova a visitare questa città per la prima volta.


1. Sagrada Familia

La Sagrada Familia è sicuramente il simbolo di Barcellona: questa enorme basilica è l’opera più famosa dell’architetto Antoni Gaudì, che ha iniziato il suo progetto nel 1882, dedicandovi l’intera vita. Durante la sua esistenza, riuscì però a realizzare soltanto la facciata della Natività e la torre di San Barnaba.            I lavori di costruzione, dopo 144 anni, non si sono ancora conclusi: il comitato promotore prevede di finire l’opera nel 2026.                                                        Il progetto di Gaudí evolve da uno stile neogotico a uno naturalista, organico, adattato alla natura.  Egli riteneva che l’architettura gotica fosse imperfetta, perché le sue forme rettilinee non riflettevano le leggi della natura, cosa che invece fanno le forme geometriche come parabole ed iperboli (che ricordano le ossa dello scheletro umano);

Di conseguenza Gaudí realizzò l’interno della chiesa come se fosse la struttura di un bosco, con colonne a forma di alberi che vanno a dividersi in modo da formare dei rami, che sostengono la struttura.                                  La chiesa avrà tre grandi facciate, due delle quali sono già realizzate. La facciata della Natività, è in stile neogotico, mentre quella della Passione,  colpisce molto per i suoi personaggi tormentati, dalle forme inquietanti; questa facciata è molto interessante anche per la presenza di numeri che sommati per linee, colonne e diagonali danno come risultato sempre “33”, gli anni di Cristo. Da ultima la facciata della Gloria, non ancora realizzata.

La Sagrada Familia in breve:

  • Dove si Trova? Quartiere Eixample       
  • Come Raggiungerla?  In Metro:  L2 e L5 fermata Sagrada Família   
  • Prezzi:  A partire da 15€
  • Orari di Apertura:  Novembre a Febbraio: 9–18; Marzo: 9-19; Aprile-settembre:9-20; Ottobre: 9-19   

2. Park Güell

Un’altra opera, che merita senza dubbio di essere nella lista dei “must” di Barcellona è il Parc Güell, il più famoso giardino della Spagna. Patrimonio dell’UNESCO dal 1984, è

anch’esso nato dal genio di Gaudì, che lo ha realizzato su commissione di Eusebi Güell, un importante imprenditore catalano. La sua idea era quella di una grande città-giardino, che comprendesse anche una zona residenziale: tuttavia, questo progetto non fu mai realizzato, e la proprietà dell’opera passò nel 1922 alla città di Barcellona. Il parco è diviso in due parti, una accessibile a tutti, esterna, ed un’altra, monumentale, a pagamento.

La sua particolarità, è quella di avere all’interno monumenti decorati con il Trencadìs, uno stile decorativo che utilizza pezzi di ceramica e vetro colorati, a formare fantastici mosaici.  Grazie a tale tecnica, l’intero

parco è meraviglioso, ma sicuramente sono due le cose più peculiari da vedere: La sala delle 100 colonne e la Scalinata. La prima è una sala di 85 colonne in stile Dorico, che sostiene una terrazza, da cui è possibile avere una vista mozzafiato sulla città. Il soffitto della sala è molto decorato, con mosaici vivaci che rappresentano simboli mitologici e astrologici. La Scalinata, invece, è dominata da una salamandra gigante, decorata con ceramiche e vetri rotti.

Il Parc Güell in Breve:

  • Dove si Trova? Quartiere Gràcia, calle de Olot     
  • Come Raggiungerlo?  In Metro:  L3 – fermata Lesseps oppure Vallcarca (più 20 minuti a piedi – in salita – per raggiungere la collina); In Bus: Linee H6, D40, 24 y 92
  • Prezzi: La parte pubblica è gratuita, mentre quella monumentale a partire da 7.50€
  • Orari di Apertura: 01 Gennaio-16 Febbraio: 8.30–18.15; 17 Febbraio – 24 Marzo: 8.30-19.00; 25 Marzo – 29 Aprile:8.00 – 20.30 30 Aprile-26 Agosto:8.00-21.30; 27 Agosto – 27 Ottobre: 8.00 – 20.30; 28 Ottobre – 31 Dicembre: 8.30 – 18.15; 

3. Casa Battló

Al terzo posto, mi sento di consigliare la Casa Battló, di Gaudí, anch’essa patrimonio dell’UNESCO, dal 2005. Come il Parc Güell, anche la Casa Battló fu realizzata da Gaudí su richiesta di un importante industriale dell’epoca: Josep Battló. Quello che non tutti sanno, però, è che non si tratta di un’opera costruita Ex Novo, bensì di una ristrutturazione di un palazzo già esistente. La facciata è un insieme di linee sinuose, che ricordano il mare: anche il colore, infatti, è tendente all’azzurro e il verde acqua. L’architetto, voleva evocare la leggenda di San Giorgio (Patrono della Catalogna) e del suo Drago. I dettagli della facciata, infatti, ricordano dei crani e delle ossa, probabilmente appartenenti alle vittime della figura mitologica.

Durante la sua costruzione, che va dal 1904 al 1906, nel quartiere si disputava una sorta di sfida tra gli architetti più all’avanguardia, per chi realizzava l’opera più stravagante: proprio per questo, la Casa Battló è chiamata anche “Manzana de la Discordia” (mela della discordia). Manzana, oltre a significare mela, è una parola che si riferisce a “Blocco di Case”. L’espressione quindi (Edificio della Discordia) sta a indicare la concorrenza selvaggia tra proprietari ricchi ed i loro architetti per costruire la più bella casa di Barcellona.

Così come all’esterno, pure gli interni della “Manzana de la Discordia” sono coloratissimi,  realizzati con la tecnica del Trencadís, e le forme richiamano quelle dell’oceano, rigorosamente sinuose, come le onde del mare.

La Casa Battló in Breve:

  • Dove si Trova? Passeig de Gràcia, numero 43     
  • Come Raggiungerla?  In Metro:  L1-2-3 – fermata Passeig de Gràcia;
  • Prezzi: A partire da 24.50€ (online) oppure 28.50€ sul posto;
  • Orari di Apertura: Dalle 09.00 alle 21.00.

4. La Rambla

Al centro dei diari di cronaca a partire dal 2017, La Rambla, è da sempre una delle vie più importanti non solo della città di Barcellona, ma di tutta la Spagna in generale.

Lunga 1.4 km, questa via collega la Plaza Catalunya al porto, e riassume le caratteristiche della città: lungo la via, infatti si possono ammirare moltissimi negozietti che vendono souvenir, ristoranti che offrono piatti della cucina tipica, fino ad arrivare alle esibizioni degli artisti di strada; Tuttavia, essendo densamente frequentata, è facile imbattersi in borseggiatori, e di notte diventa un viale a luci rosse (potete trovare lungo di esso il museo dell’erotismo). 

 

 

A seconda dei suoi viali, le vengono attribuiti i seguenti nomi, a seconda del tratto di cui si sta parlando:

  • Rambla de Canaletes;
  • Rambla dels Estudis;
  • Rambla de les Flors (dove si trova il famoso mercato de la Boquería);
  • Rambla dels Caputxins;
  • Rambla de Santa Mònica.

La Rambla in Breve:

  • Dove si Trova? Quartiere Raval e Barrio Gotico;
  • Come Raggiungerla?  In Metro:  L3 – fermate Drassanes, Liceu, oppure Catalunya;
  • Prezzi: Gratuita.

5. La Boqueria

Lungo la Rambla non potete non fermarvi a fare un giro tra le bancherelle dei mercanti della Boqueria, il mercato coperto più importante della città.

Sia che siate alla ricerca di ingredienti di prima qualità per la spesa, che di uno snack o di una bevanda fresca, non vi potete sbagliare: questo è il posto giusto. Carne, pesce, spezie, frutta di stagione e prodotti tipici sono i protagonisti in questo spazio, che ospita ben più di 600 banconi.

La Boqueria in Breve:

  • Dove si Trova? Lungo la Rambla, civico 91;
  • Come Raggiungerla?  In Metro:  L3 – fermata Liceu;
  • Prezzi: Gratuita;
  • Orari: Dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.30.

6. Il quartiere (Barrio) Gotico

Il Barri Gotic è il centro della città vecchia di Barcellona. Ovviamente il suo nome non è frutto della casualità: infatti lungo le sue viuzze si possono ammirare molti edifici in stile gotico. I più importanti sono senza dubbio la Cattedrale e il magnifico Ponte del Vescovo.

                      

La prima, edificio risalente al XIV secolo, è stata completata nel 1890 e sorge al posto di una basilica paleocristiana, distrutta dai musulmani. Il ponte del vescovo, invece, è stato costruito nel 1928. Il suo architetto, Joan Rubió i Bellver, voleva costruire nuovi edifici ispirati allo stile gotico dominante della zona: il suo progetto non venne accettato dal governo, che accettò solo la costruzione del Ponte. L’architetto, deluso, aggiunse al ponte un teschio con un pugnale nascosto all’interno: la leggenda dice che chi attraversa il ponte sarà vittima di un malvagio incantesimo.

Se girovagate per un po’ incontrerete sicuramente il centro del quartiere: Plaza del Rei, al fianco della quale si trova il Museu d’Història della Ciutat. Ma il Barrio Gotico è anche un luogo vivo, dove è naturale trovare le case degli abitanti della città, librerie, ristoranti, negozi, la chiesa di Santa Maria del Mar e il Museo Picasso.


7. Plaza Catalunya

Punto nevralgico della città, la Plaza Catalunya è la principale di Barcellona, quella in cui confluiscono tutte le vie più importanti, come La Rambla, il Passeig de Gracia,  e la Rambla de Catalunya. E’ una piazza molto grande: la sua superficie occupa infatti ben 50.000 m².

Attorno ad essa si concentrano la finanza, il commercio e il turismo della capitale catalana, ed è il punto di ritrovo per la maggior parte dei trasporti.


8. L’Arco di Trionfo

A differenza del suo cugino parigino, l’Arco di trionfo di Barcellona non è stato costruito per celebrare una qualche vittoria militare, ma bensì come porta di ingresso per L’Esposizione Universale accolta dalla città nel 1988. L’architetto, Josep Vilaseca, concepì quest’opera in stile classico, come allegoria del rispetto di Barcellona verso tutte le nazioni partecipanti. l’opera, inoltre, celebra il progresso artistico, scientifico ed economico della città dell’epoca.


9. La casa Milá (o Pedrera)

Ultima ma non meno importante delle opere di Gaudí di cui parleremo in questa pagina, la  Casa Milá (O Pedrera ), è stata costruita tra il 1906 e il 1912, nel cuore dell’Eixample, il quartiere dell’alta borghesia dell’epoca. L’architetto, su commissione dei signori Milá, nel realizzare questa opera, ruppe tutte le regole accettate dal tempo: riusci a creare un monumento assolutamente futuristico ed eccentrico, simbolo del suo periodo naturalistico e modernistico in generale. Il suo nome ufficiale è “Casa Milá”, ma durante la sua costruzione si iniziò a darle il soprannome di “Pedrera”, in quanto la sua facciata ricorda molto le pietre di una cava.

 

 

La Pedrera in Breve:

  • Dove si Trova? Paseo de Gracia, 92
  • Come Raggiungerla?  In Metro:  L3 o L5 – fermata Diagonal;
  • Prezzi:  A partire da 22€;
  • OrariDalle 9.00 alle 20.30 e dalle 21.00 alle 23.00.

10. La crema Catalana

Visitare Barcellona senza assaporare la crema più famosa del mondo è praticamente impossibile! Custodita nella tipica ciotola di terracotta, la crema catalana si presenta con una soffice base, sormontata da uno strato di zucchero caramellato, molto croccante.

 

Si narra che questo dolce sia stato inventato da alcune monache catalane, “per sbaglio”: infatti vollero preparare un budino, per accogliere un vescovo in visita al convento, ma risultò troppo liquido: decisero quindi di aggiungere dello zucchero caramellato caldo, prima di servirlo. Essendo bollente, all’assaggiarlo il vescovo urlo:  “quema!”, che oltre a crema (in catalano), in spagnolo significa “brucia!” E da questo aneddoto prende il nome. Una vera bontà!

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